Rifugio il Giovo

Data:
16 Marzo 2020
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Il Rifugio “il Giovo” è situato sull'ampia sella erbosa del Motto di Paraone che separa la Valle di San Jorio dalla Valle dell'Albano (o Dongana). Il rifugio è stato una caserma della Finanza dal 1870 al 1976. E' chiuso e incustodito e per accedervi occorre procurarsi le chiavi presso la Trattoria S. Anna (tel. 0344 88501). Purtroppo è chiuso anche il bivacco ricavato in un locale dello stesso edificio. Contiene due brande con relative coperte, tavolo, sedie, cucina con annesse stoviglie e una stufa. Splendida la vista sulla cerchia dei monti che lo circondano. Da sinistra a destra possiamo vedere: il Pizzo di Gino (m. 2245), la Cima Verta (m. 2078), la Cima Pomodoro (m. 1973), il Mottone di Giumello (m. 2027), il Passo di San Jorio (m. 2014) e il M. Marmontana (m. 2316). Itinerario da Brenzeglio Con la statale 340 seguiamo il lago di Como fino a Dongo dove imbocchiamo verso ovest la S.P. 5 che sale a Stazzona, Germasino e Garzeno. Arrivati a Garzeno, al primo tornante destrorso, lasciamo la provinciale e continuiamo diritto con via San Jorio (m. 640). Attraversato il paese, troviamo un bivio dove la segnaletica indica a sinistra il Ponte delle Seghe e a destra il Santuario Quang, Brenzeglio (1 ora a piedi), e i rifugi Il Giovo e San Jorio. Andiamo a destra. La strada stretta e ancora asfaltata sale nel bosco e supera il santuario della Madonna di Quang (m. 800) davanti al quale c'è un ampio parcheggio. Più avanti, presso una curva a destra, l'asfalto termina (m. 925). Qui c'è un piccolo slargo e posto per tre o quattro auto. Il tratto successivo su fondo sterrato è più adatto ad un fuoristrada che a una vettura normale tuttavia procedendo con cautela è possibile continuare fino a Brenzeglio (m. 979). Raggiunto l'abitato, nei giorni festivi, potremmo trovare il poco spazio per parcheggiare già occupato dalla gente del posto. In tal caso è possibile lasciare la macchina un po' prima, presso uno slargo sulla destra situato tra una cascata e una nicchia nella roccia contenente una madonnina nera (m. 965). All'inizio di Brenzeglio ci sono una fontana e un bivio. I segnavia indicano a sinistra: il Ponte di Begua e l'Alpe di Fraccia; a destra: il Rifugio Il Giovo a ore 2, il Rifugio S. Jorio a ore 3 e il Rifugio Sommafiume a ore 3.10. Ci incamminiamo con una sterrata in leggera salita nel bosco passando tra le vecchie abitazioni e i "mason". Questi ultimi sono degli edifici rurali, caratteristici di questi luoghi, formati da una stalla a pian terreno e un deposito di foglie nel sottotetto. Il tetto è alto e molto spiovente ed è ricoperto di paglia. Lasciata a destra un'altra fontana, superiamo le ultime case e con percorso quasi pianeggiante tra prati e qualche albero di noce, iniziamo a percorrere a mezza costa il lato destro della valle Albano sulle pendici meridionali del Monte Cortafon. Passiamo sotto una teleferica e in leggera salita raggiungiamo le case dei Monti di Ciaccio (m. 1020). La strada alterna tratti su sterrato, selciato o cemento. Troviamo un'altra teleferica e dell'acqua che scende da destra e bagna la strada. Percorriamo un tratto in salita e poi continuiamo quasi in piano su fondo sterrato. Presso una curva a sinistra vediamo più in basso un torrente. Poi riprendiamo a salire con vari tornanti. Più in alto, tra i prati, c'è una baita. Un sentiero che arriva da destra si immette sulla stradina (m. 1110). Continuando con vari tornanti raggiungiamo le case di Piazza Cavada (m. 1175). Ad un tornante rivediamo il sottostante torrente e, dopo un tratto tra i prati, arriviamo alle ultime tre baite dell'alpeggio seguite da una fontana che però non butta acqua (m. 1210). Vediamo un'altra casa, un po' lontana dalla strada e proseguiamo con poca pendenza e diversi tornanti. Più avanti, presso un tornante destrorso (m. 1375) cominciamo a vedere in lontananza la bianca sagoma del Rifugio Il Giovo. Sul lato opposto possiamo invece ammirare una parte del lago di Como ai piedi del Monte Legnone. Raggiungiamo il Dosso di Brento e lo attraversiamo quasi in piano (m. 1435). Poi in leggera salita arriviamo all'Alpe di Brento dove troviamo una baita, una lunga stalla e una sorgente la cui acqua allaga la strada (m. 1461). Superiamo due caselli dell'acquedotto ed un tratto selciato, poi la stradina ridiventa sterrata ed in lontananza torniamo a vedere il Rifugio Il Giovo. Troviamo una targa in marmo a ricordo di due finanzieri deceduti. Percorriamo un tratto in piano fino ad una curva a sinistra deve un rivolo d'acqua bagna il percorso; poi continuiamo in leggera salita. Un altro rivolo passa sotto la strada. Ora la pendenza aumenta. Troviamo una targa a ricordo di due finanzieri e del loro cane, travolti da una valanga (m. 1630) e poco dopo un'altra targa a memoria altri due finanzieri. Percorriamo un tratto su fondo selciato e vediamo ancora una targa commemorativa; questa volta è in bronzo e ricorda un partigiano. Torniamo su fondo sterrato e raggiungiamo l'ampia insellatura del Motto di Paraone tra le due valli di San Jorio e Dongana dove è situato il Rifugio Il Giovo. Tempo impiegato ore 2.00 - Dislivello: m. 735 ESCURSIONI PARTENDO DAL RIFUGIO: • al Rifugio Sommafiume (m. 1784) in ore 1.15 • al Pizzo di Gino (m. 2245) in ore 3.15 • a Vegna in ore 4.15 • al Rifugio Menaggio (m. 1383) in ore 8.15 • al Rifugio San Jorio (m. 1980) in ore 0.50 • al Passo S. Jorio (m. 2014) in ore 1 • alla Bocchetta del Lago (m. 2135) in ore 1.30 • ai Laghi di Roggio (m. 1995) in ore 1.30 • al Monte Cardinello (m. 2521) in ore 4.30

Ultimo aggiornamento

Lunedi 16 Marzo 2020